• METODO BATES ROMAGNA, conferenza esperienziale con la Dott.ssa Mariateresa Tartaglia- MARTEDI’ 8 MAGGIO 2018 ore 20.15

    “LA CURA NATURALE DEGLI OCCHI NELLA VITA QUOTIDIANA”

    Conosciamo i nostri occhi? Sappiamo prenderci cura di loro? Scopriamo insieme il Metodo Bates.

    Relatrice la dottoressa Mariateresa Tartaglia ortottista assistente in oftalmologia , specialista in ipovisione, insegnante Metodo Bates riconosciuta AIEV

    La vista è un complesso meccanismo di interazioni tra ambiente, occhio e cervello. Le onde elettromagnetiche stimolano le cellule visive che trasmettono informazioni sensoriali alla corteccia cerebrale visiva, dove vengono codificate e interpretate, ovvero “viste”. Ma l’esperienza visiva è un processo assolutamente unico: nasce dalla storia personale, dagli archetipi culturali, dall’ambiente dove viviamo, dall’umore, dalle aspettative, dalla postura… in altri termini dalla propria esperienza di vita.  Il Metodo Bates viene elaborato dall’oftalmologo e scienziato statunitense William H. Bates agli inizi del secolo scorso e, contrariamente a quanto molti ancora credono, non si tratta di una ginnastica visiva, ma di un vero e proprio metodo olistico per eccellenza, che si prefigge di portare alla luce le cause che hanno provocato nella persona i problemi visivi che essa manifesta. Il dr. Bates osservò come le persone con vista normale usavano i loro occhi, cioè come guardavano: tutte mostravano lo stesso modello visivo. Esse muovevano continuamente gli occhi, in modo rilassato, senza essere turbate dall’apparente movimento della realtà rispetto a loro, non tentavano di guardare tutto in una volta, indirizzavano invece lo sguardo esattamente dove volevano guardare e conservavano una memoria perfetta delle cose viste. Al contrario le persone con vista difettosa muovevano pochissimo e male gli occhi, non erano affatto rilassate, volevano vedere tutto insieme, non conservavano memoria di quanto appena visto. Sulla base di queste osservazioni mise a punto i principi della visione naturale. Il metodo propone un insieme di pratiche finalizzate a una maggiore coscienza della vista e della visione: rilassamento, respirazione, armonizzazione, attenzione, memoria visiva, centralizzazione, movimento oculare e apparente, colore. Gli esercizi non sono semplicemente un insieme di tecniche bensì una via per entrare in contatto con le rigidità visive e mentali e sbloccarle. Il Metodo Bates è indicato per chi ha già disturbi visivi, per prevenirli, per chi “abusa” degli occhi, e per tutti coloro che hanno il desiderio di illuminare il proprio sguardo e recuperare la piena espressività dei propri occhi. 

    I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA VISIONE NATURALE

    RILASSAMENTO totale assenza di tensione durante le fasi dinamiche del vedere. E’ lo stato naturale della visione, non si tratta di un riposare la vista, ma di una condizione raggiungibile di rilassamento dinamico, durante l’azione stessa del vedere; in altri termini, assenza di tensione negli occhi e nella mente che è dietro agli occhi (la vera fonte di tensione) e attenzione rilassata nell’atto di vedere.

    CENTRALIZZAZIONE E RELAZIONE FRA VISIONE CENTRALE E PERIFERICA la funzione visiva si esplica naturalmente e nel miglior modo possibile solo quando esiste la capacità dell’intero sistema di utilizzare gli occhi in maniera “centralizzata”, ovvero quando gli occhi sono in grado, muovendosi e rimanendo rilassati, di ottenere la massima nitidezza possibile nella parte centrale della retina, la fovea, mantenendo al contempo la percezione delle immagini più esterne che completano la visione stessa. Bates osservò che gli occhi delle persone con vista normale puntavano con esattezza l’oggetto di interesse, fissandolo con la fovea, la zona centrale della retina. Al contrario, le persone con vista difettosa volevano guardare tutto insieme, cioè diffondevano l’immagine su tutta la retina. Bates chiamò questo fenomeno centralizzazione e il suo opposto diffusione.

    MOVIMENTO il sistema visivo è dotato di una coppia di occhi che si muovono naturalmente ed in continuazione ed il cercare di limitare o peggio di bloccare tale naturale movimento crea ciò che Bates definiva come tensione da sforzo. Occorre distinguere il movimento degli occhi e il movimento apparente della realtà. Nella visione normale, gli occhi si muovono costantemente e liberamente, sia che camminiamo sia che siamo su un mezzo di trasporto, le immagini di quello che ci circonda scorrono sulle retine e generano sensazione di movimento in senso opposto al nostro movimento; la vista difettosa perde questa capacità, congelando la realtà per controllarla.

    MEMORIA E IMMAGINAZIONE il processo visivo si realizza attraverso tali naturali funzioni molto di più di quanto si ritenga normalmente. Per la vista perfetta occorre memoria perfetta, cioè si vede bene ciò che si ricorda bene. Bates assegnò alla memoria e all’attenzione visiva un ruolo fondamentale nel processo di visione normale, cioè sull’aspetto cognitivo dell’atto visivo. 

    Quando questi quattro presupposti si realizzano, la visione risulta essere rilassata, naturale e perfetta per il grado di perfezione degli occhi stessi.

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